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Centro Benessere e Terme

 

Caramanico è conosciuta dai tempi antichi per la sua acqua sulfurea di cui se ne parla in diversi trattati tra cui il Cronicon Casauriense, ove si legge: “In Dei nomine. Ab incarnatione Domini nostri Ihesu Cristi. Anno MXXXIII, mense Februarii ……..in locum qui nominatur Caramanicum, in vocabolo de aqua putrida, ipsi Sancte Ecclesie que edificata est in honore Sancte Crucis ….”

Successivamente, nel 1576, Padre Serafino Razzi così scriveva nel suo diario, circa una visita fatta a Caramanico, per svolgere la predicazione quaresimale:

“… Allì 17 Marzo, in sabbato, dopo desinare, andai col Priore fra’ Giuseppe di questa Terra di Caramanico, che così hora si chiama, invece di Caromonaco, a spasso circa mezzo miglio, a un certo romitorio, detto San Castaldo, poco sotto la Villa di Santa Croce, in una ripa, sopra il fiume Orfento; vedemmo nel viaggio, e passammo molti rivi d’acque, ed uno fra gli altri detto, la Zolfanaia di cui bevendo i rognosi, tante mattine, guariscono, come mi narra il compagno……”

Nei secoli successivi sembra che nessuno si sia occupato dell’acqua sulfurea ad utilizzarla per scopo economici.

Nel 1836 il Prof. Covelli eseguì per primo una sommaria analisi chimica dell’acqua ed in essa, intuì che era da prendersi in attenta considerazione e tale da non essere sottovalutata. Suggerì quindi la costruzione di uno stabilimento per sfruttarne le virtù terapeutiche.

Nacque, in effetti, un rudimentale complesso termale il cui fabbricato è esistito fino a non molti anni fa nei pressi della sorgente, in località Santa Croce. Grazie alla presenza delle sue acque, nel corso degli anni,Caramanico è diventato un prestigioso centro termale. Oggi sul territorio, si può godere di una ottima Spa per la cura e la bellezza della persona.

 

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