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Il Percorso degli Eremi

 

In passato Caramanico Terme è stata legata all’antica Abbazia di San Clemente, di cui era Castello già nel 1036. Si stende sul costone occidentale della Majella, tra le Valli dell’Orta e dell’Orfento, che rappresenta il versante sacro della Majella, anche definita da Francesco Petrarca: “Domus Christi” la dimora del Signore.

Il borgo viene considerato una tappa fondamentale lungo il sentiero degli Eremi.

Nel suo territorio sono presenti infatti due romitori frequentati da Celestino V, il monaco eremita divenuto Papa,.

Sono l’eremo di San Bartolomeo a 650 metri d’altitudine, in cima al vallone di Santo Spirito e mimetizzato nella roccia attraverso una balconata, e quello che è il più remoto e mistico di tutti i ritiri spirituali, l’eremo di San Giovanni, di più difficile accesso, posto a 1220m, costruito sfruttando l’insenatura naturale della roccia.

Il Papa del “gran rifiuto” condusse al suo interno una vita di totale contemplazione ed isolamento, a stretto contatto con la natura, un luogo di grande soggezione per il visitatore.

L’eremo si affaccia sulla Valle dell’Orfento, una riserva naturale, un autentico paradiso naturalistico che sale da 500m ai 2600m di quota, con i suoi grandi boschi di faggio attraversato da tantissimi canyons ricchi di acqua e cascate che vanta scenografie incredibili grazie ai corsi d’acqua del fiume Orfento.

 

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